Produzione

Il sistema NOWASTEWORLD tratta il rifiuto plastico misto, omogeneizzandolo con un sistema brevettato e rendendolo lavorabile tramite comuni sistemi di stampaggio a iniezione, resi più performanti grazie a esclusivi accorgimenti tecnici. L’impianto gestisce in maniera integrata l’intero ciclo di produzione: dal caricamento del rifiuto plastico eterogeneo allo stampaggio del prodotto finito.

Il sistema NOWASTEWORLD si propone di sostituire i sistemi attualmente utilizzati per il trattamento o smaltimento dei rifiuti fornendo un sistema innovativo per modificare i processi già consolidati

Schema attuale di selezione e PARZIALE RECUPERO del rifiuto plastico

Schema NOWASTEWORLD di selezione e TOTALE RECUPERO del rifiuto plastico

La Tecnologia Brevettata

La TECNOLOGIA NOWASTEWORLD consente di riutilizzare integralmente la frazione di rifiuto plastico che solitamente non conviene differenziare, trasformandola in nuovi oggetti con un processo rivoluzionario

Basso consumo energetico

Riutilizzo integrale della plastica raccolta

Alta produttività oraria

La forza di NOWASTEWORLD è costituita dall’esclusività del proprio processo produttivo

Tecnologia del TRIComapact brevettata

Questa macchina consente di trasformare ed omogeneizzare il rifiuto plastico con un processo a basso consumo energetico, grazie alla bassa temperatura a cui viene svolto, che garantisce un risparmio energetico del 60-70% in fase di riscaldamento e successivo raffreddamento della materia. La temperatura massima raggiunta è infatti di 110°C, mentre le tecnologie tradizionali devono arrivare a 180C° durante la lavorazione.

La TECNOLOGIA NOWASTEWORLD è stata ideata per evitare gli inconvenienti dei sistemi di stampaggio tradizionali, grazie ad appositi sistemi di degassaggio, accumulo ed iniezione di nuova concezione. Le macchine possono quindi usare una materia prima riciclata, ed avere una produzione oraria superiore rispetto alla tecnologia finora in uso, grazie al risparmio di tempo conseguito in fase di riscaldamento e raffreddamento del materiale plastico trattato. 

Mediante la TECNOLOGIA NOWASTEWORLD, si possono stampare prodotti finiti del tutto simili a quelli ottenuti con plastica vergine. Il processo di trasformazione in granulo non e’ di fusione ma semplicemente di sinterizzazione, azione combinata di pressione e temperatura, quest’ultima creata dagli attriti interni tra le particelle.

Know how

Sviluppato nell’arco di decenni di attività, che consente di impiegare le tecnologie attualmente disponibili, per riutilizzare la frazione plastica che normalmente verrebbe smaltita in discarica.

La fase di definizione delle miscele plastiche è quanto mai importante per garantire la costanza delle qualità del prodotto semilavorato di “nuova materia plastica” e la bontà dei prodotti “finiti” da realizzare.

Tale attività è presidiata direttamente dai ricercatori di NOWASTEWORLD, che si avvalgono di un laboratorio di analisi interno, dotato di apposite apparecchiature per presidiare e controllare in continuo il processo.

In sintesi

Lo scarto ottenuto dalla selezione del rifiuto plastico viene trasformato in una nuova materia definita “conglomerato plastico” Che dara’ origine, tramite stampaggio, a nuovi prodotti: grazie alla nuova tecnologia si evita di portare rifiuto plastico in discarica o all’inceneritore ed altresi’ di creare problemi all’ambiente.

La tecnologia TECNOLOGIA NOWASTEWORLD evita costi di smaltimento: finalmente possiamo affermare che la totalita’ del rifiuto plastico risulta essere una risorsa e non piu’ un problema o costo per i cittadini sempre nel rispetto dell’ambiente. 

Gli Impianti di Trasformazione del Rifiuto

L’Azienda con i suoi progettisti meccanici è in grado di progettare e costruire impianti per la trasformazione di rifiuto plastico eterogeneo in Pellets e di macchine per lo stampaggio di prodotti finiti.

Gli impianti di trasformazione del rifiuto rappresentano la vera novità e sono in grado di recuperare quella parte di rifiuto plastico in presenza di fasi inerti (Cellulosa, stracci, alluminio, frammenti di legno, ecc) che attualmente la catena dello smaltimento non è in grado di riciclare, se non con l’incenerimento. Il ciclo prevede unicamente lavorazioni meccaniche a freddo, permettendo perciò costi molto contenuti di esercizio.

Impianto TRICompact P 1500

L’Impianto TRICompact P 1500  rappresenta l’ultima soluzione innovativa per poter trattare il materiale più diverso (dal materiale plastico al legno, dai mangimi al rifiuto plastico eterogeneo, e così via )  per la produzione di un addensato del tutto simile al cosiddetto “granulo” e/o  “pellet” a seconda del materiale utilizzato.

Tale  Impianto di  Trasformazione  creerà  un prodotto semilavorato idoneo  all’utilizzo negli impianti di stampaggio a iniezione.

L’impianto è costituito in piccola parte da apparecchiature tradizionali per lo stoccaggio,  la movimentazione,  la miscelazione e la selezione del materiale, ed in larga parte dal sopraddetto TRICompact, che si basa sulla possibilità di costipare il materiale solamente mediante azioni meccaniche, regolando la temperatura di lavorazione con un sistema fondato da appositi termostati  e da termoregolatori.

La sua configurazione fisica, peraltro, permette di ottenere produzioni orarie elevatissime con una dimensione strutturale relativamente modesta. L’esistenza di queste due importantissime peculiarità  permette al TRICompact di avere un costo di vendita molto competitivo e  di gestione della produzione almeno del 60% inferiore a quello degli esistenti impianti in commercio.

Il nuovo TRICompact si inserisce perciò nel duplice mercato degli estrusori – granulatori  (per le materie plastiche) e dei Pellettizzatori (per il legno ed i mangimi).