Modulo Idraulico NOFLOOD

Per la sua conformazione, la sua struttura compatta e resistente, nonché per la sua capacità drenante ed idraulica, rappresenta la soluzione innovativa per affrontare il grande problema del fenomeno connesso con le alluvioni.
In questi ultimi venti anni , con il profondo cambiamento del clima, si sono succeduti un numero di eventi calamitosi, che hanno portato gravissime inondazioni , sempre più frequenti e dannose per il contesto socio-economico in cui viviamo e senza che abbiano avuto significative risposte da coloro i quali sono delegati a porvi rimedio.
Il Modulo “NOFLOOD” viene proposto proprio per far fronte a tali emergenze: sia per la possibilità di essere posizionato rapidamente sotto vaste aree agricole, e non, per generare elevatissimi volumi di invaso e di raccolta provvisoria o meno delle acque; sia per la sua totale compatibilità ambientale e paesaggistica; e sia per il suo limitatissimo costo di realizzazione.

Nuova Proposta

La Nuova Proposta si basa sia su un aspetto inconsueto, ed oserei dire del tutto innovativo, di realizzare e gestire il deflusso delle acque nei bacini fluviali, e sia sull’ideazione di uno specifico “Modulo Idraulico” “NOFLOOD” prefabbricato con pareti sottili in plastica post uso, a bassissimo costo, che può consentire la costruzione di vaste aree interrate con la funzione di Bacino di Invaso per far fronte all’esubero dell’acqua dell’Ondata di Piena.

– Il Primo aspetto riguarda una progettazione dell’intero Bacino Fluviale, partendo dai dati storici relativi alla piovosità nei diversi anni e nelle diverse zone, con la individuazione di molteplici e diffuse aree di “Colmata” , tali da costituire un insieme controllato e gestito in maniera unitaria per far fronte in maniera flessibile ed, oserei dire, programmata agli eventi calamitosi che si dovessero verificare o nell’intero bacino od in parte di esso.

– Il Secondo aspetto innovativo è legato alla specificità di un prodotto, il “Modulo Idraulico”, meglio descritto successivamente, che per effetto della sua leggerezza e della sua esclusiva forma permetterebbe la costruzione di tali bacini di “Colmata” con dei costi molto contenuti e con la possibilità di ottenere dei volumi di invaso enormi , visto che le pareti sottili del Modulo base occupano solamente 1/10 del volume totale.

Un’altra peculiarità dello stesso Modulo è che è strutturalmente portante , cioè è in grado di sopportare elevati carichi statici e/o dinamici; ciò permette di poter ricoprire il volume così ottenuto o con terra o con altri materiali a seconda dell’utilizzo finale della superficie di risulta. Per esempio , se si pensa di realizzare il volume di “Colmata” al di sotto o di una zona agricola, le coltivazioni potranno comunque riprendere come prima dell’intervento, senza necessità quindi di provvedere ad un esproprio delle aree stesse, o di una zona abitata, potranno mantenersi le stesse precedenti destinazioni a piazzali o a strade o a zone verdi .
Gli impatti con il paesaggio e con il tessuto urbano saranno quindi modestissimi.

Confronti e Considerazioni

Nella illustrazione a fianco delle diverse soluzioni emerge in maniera evidente come la NUOVA PROPOSTA rappresenta una soluzione che non ha paragoni con le altre soluzioni attualmente conosciute.
A tutto ciò si deve aggiungere anche la possibilità di recuperare una quantità significativa di scarto o rifiuto plastico eterogeneo , che diversamente andrebbe o in discarica o all’inceneritore.
Rispetto del Paesaggio, Riduzione degli Impatti Ambientali, Nuova Gestione combinata delle diverse realtà di Bacino Idraulico e Costi contenuti degli interventi rappresentano perciò i fattori caratterizzanti e determinanti di tale NUOVA PROPOSTA.

Modulo Idraulico NOFLOOD nel dettaglio

Il modulo idraulico “NOFLOOD” permette sia di creare enormi “vasche di colmata” sotto il livello del suolo, a dare luogo ad estesissimi volumi da invaso di acqua potabile o di gas naturale ( secondo le varie necessità ) e sia di assolvere ad un altro compito fondamentale rappresentato dal recupero di importanti quantità di rifiuto plastico eterogeneo.

Il Modulo in esame , diversamente da altri prodotti in commercio , ha altre caratteristiche molto importanti , del tutto innovativa ed utile per le funzioni proprie dello stesso, e cioè la reversibilità ed l’antisismicità.

 Ogni piano di appoggio del carico è simile a quello opposto; nei piani dei 18 tronchetti sopra al centro sono realizzati 18 centratori maschio ad invito conico, per facilitare l’assemblaggio; in quelli opposti ed alternati sono ricavati i fori femmina per l’accoppiamento. Sia gli uni che gli altri hanno un diametro da 40 mm., opportunamente nervati, con disposizione a 90° fra loro, tali da conferire la dovuta rigidità, nella fase di assemblaggio dei moduli.

Tutta la struttura è adeguatamente auto comunicante , con ampi passaggi che consentono un facile afflusso/deflusso dell’acqua meteorica o di “colmata” nel caso di esondazione dei corsi fluviali.

Il Modulo NOFLOOD ha anche un costo molto concorrenziale rispetto ai prodotti tradizionali; questo aspetto viene altresì amplificato dal fatto che lo stesso Modulo potrà essere realizzato utilizzando Rifiuto Plastico Eterogeneo.

Dal Modulo Idraulico Base , di 1199 x 1199 x 348 mm., possono essere derivati altri moduli ridotti, come i seguenti :
– 1199 x 602 x 348 mm. – Mezzo elemento
– 1199 x 801 x 348 mm. – 2/3 di elemento
– 801 x 801 x 348 mm.
– 602 x 602 x 348 mm.
La bordatura esterna dei moduli di ogni dimensione è ingrossata per dare rigidità alla bordatura stessa e per evitare rotture , ondulazioni, deformazioni localizzate.
Il peso del Modulo Idraulico base , con spessore medio di 5 mm. , è di 34 Kg/n. ; la sezione portante nel piano medio del modulo, ove si verifica il massimo effetto a “botte”, in tutta la sua estensione è pari a 82.705 mmq.; la sezione media al piano medio è di 39.300 mmq. ; in tal modo potrà essere sostenuto un peso di circa 15.000 Kg. al mq. , che si scarica sul piano di posa con 18 tronchetti a base di 176.6 x 176.6 mm.

Un altro aspetto caratterizzante è la impilabilità dei moduli; per effetto dei 36 tronchetti intersecantisi fra loro, si formano alternativamente 18 tronchetti maschio da un lato ed altrettanti nel piano opposto ; il risultato , che ne deriva, è l’alternanza di tronchetti maschio e femmina, tali da consentire perciò l’impilabilità dei Moduli stessi con la drastica riduzione del volume complessivo utilizzato e , conseguentemente , del costo del trasporto relativo.

Un carico con un autoarticolato da 12 m. utili consente di trasportare 640 Moduli,
equivalenti a 320 mc. di volume e del peso di circa 22 tonnellate.
Va inoltre sottolineato il fatto che , grazie alla sua estrema leggerezza , la relativa posa in opera è normalmente molto rapida e potrebbe anche esserlo molto di più se si volesse utilizzare un idoneo sistema di posa con braccia meccaniche automatizzate .

Sintesi e Conclusione

La notevole concorrenzialità di tale innovativo “Modulo Idraulico” risiedono in :

  – Basso costo sia della materia prima impiegata ( rifiuto plastico eterogeneo diversamente non utilizzabile ) , che della grande capacità produttiva con impianti di stampaggio a multi-stampo;

  – Modulo di grande capacità di carico, leggerissimo, antisismico e drenante;

  – Modulo impilabile che consente di ridurre i costi di trasporto di circa 20 volte rispetto ai costi di trasporto dei materiali lapidei tradizionali;

  –  Grande maneggevolezza, rapidità e flessibilità di impiego.